LA PURENERGY C'E', 5-0 AL NOLA: Filocaso, Sacco, Di Deo, Palumbo e Potolicchio firmano il successo.
Siamo alla penultima di andata, dopo la bella prova di Aversa, la Purenergy torna in campo tra le mura amiche chiedendo strada al fanalino di coda Progetto Nola per continuare la sua rincorsa al Città di Ariano. La Purenergy parte forte e al 2° è già in vantaggio, tacco smarcante di Di Deo per Filocaso che da pochi passi insacca l’1-0. Sembra si possa ripetere la bella prestazione di domenica, sono passati solo 120 secondi e la compagine allenata da mister Taffarel è già in vantaggio, i presupposti per assistere ad un’altra bella gara ci sarebbero tutti, e invece dopo un giro di lancette Pierno con un gran tiro dal limite chiama Macchia al gran intervento e fa subito capire che il Nola è presente e che la gara non sarà facile, passa ancora un minuto e Caggiano in contropiede si divora il 2-0. La gara dopo il gran inizio, cala nel ritmo e nel primo tempo vive di fiammate, si arriva al 9° col Nola che va vicino al bersaglio grosso, è ancora un’azione di Pierno a mettere i brividi alla retroguardia biancazzurra, il tiro dal limite esce sibilando il palo con Macchia battuta da una deviazione di una compagna. Scampato il pericolo la Purenergy sfiora il 2-0 con un’azione prolungata, La Storia centra Cimmino in uscito, la palla arriva sui piedi di Caggiano che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di un difensore sulla linea, sull’angolo che ne scaturisce è ancora Caggiano ad impegnare Cimmino che risponde di nuovo presente. La Purenergy non è bella e brillante come domenica scorsa, anche se quando parte sembra sempre possa far male da un momento all’altro, ma il gol del 2-0 non arriva, al 26° però è Sacco a trovare il varco giusto su azione d’angolo e la Purenergy raddoppia, nei 4 minuti restanti succede poco o nulla e cosi si va al riposo sul 2-0. Il secondo tempo parte col brivido, la Purenergy sbaglia lo schema su punizione e s’innesca la ripartenza ospite, Pierno si fa tutto il campo ma arrivata davanti a Macchia calcia fuori, come nel primo tempo lo scampato pericolo da la sveglia alla truppa ebolitana, che al 33° con Raso va vicina al gol ma il tiro del capitano esce di poco fuori, 4 minuti più tardi Filocaso va via lungo l’out di sinistra e centra per l’accorrente Di Deo che sotto porta non può sbagliare 3-0, intorno al quarto d’ora della ripresa sale in cattedra Raffaella Filocaso, che dopo l’assist a Di Deo per il terzo gol, delizia il pubblico con due giocate che avrebbero meritato maggior fortuna, la prima al 42’ è un tentativo di rovesciata con pallone strozzato che finisce debolmente nelle mani del portiere ma che comunque raccoglie applausi, il secondo al 45° è un dribbling al limite dell’area con tanto di cucchiaio al portiere fuori dai pali, Cimmino però è brava a recuperare la posizione e a deviare in angolo, per entrambe applausi a scena aperta, ora la Purenergy gioca meglio, lo testimonia anche il fatto che il Nola per fermare le biancazzurre ricorre al fallo, al 46° infatti l’arbitro accorda il tiro libero per il raggiungimento del sesto fallo delle ospiti, dal dischetto Palumbo è fredda e fa 4-0, la pivot biancazzurra non riesce a ripetersi 2 minuti dopo, stavolta il suo tiro finisce sul fondo. E’ sui calcio d’angoli che le padroni di casa in tutta la gara si sono liberate facilmente al tiro, un’altra occasione arriva sui piedi di La Storia al 54° ma la laterale che veste la numero 14 non inquadra la porta, 3 minuti più tardi è Sacco a trovare i guantoni di Cimmino a negarle la doppietta, e proprio sui titoli di coda, l’arbitro concede il terzo libero alle padroni di casa, Palumbo calcia troppo centrale ma sulla respinta è lesta a piombare sul pallone insieme a Potolicchio e a ribadire in gol, le due compagne di squadre arrivano insieme sulla sfera difficile dire chi l’abbia toccata per ultima ma stà di fatto che è il gol che vale il 5-0 e dopo 2 minuti di recupero le due squadre abbandonano il terreno di gioco tra gli applausi del Pala Dirceu. Non è stata una bellissima Purenergy, forse l’aver sbloccato subito la gara ha fatto pensare ad un match facile, che invece facile non è stato, solo con lo sciogliersi nella ripresa, la Purenergy è riuscita a prendere il largo, dopo aver rischiato nel primo tempo di subire il pari in un paio di occasioni, nonostante una gara non esaltante sono arrivati i 3 punti, che proiettano la Purenergy a quota 22, sempre a -2 dall’Ariano che però domenica nell’ultimo turno di andata, osserverà il suo turno di riposo, per la nostra compagine di scena ad Amalfi c’è la possibilità di trovarsi per la prima volta in stagione da sola al comando, ma per farlo bisogna battere lo spauracchio Amlafi, una trasferta che l’anno scorso costò cara alla truppa ebolitana, quindi senza guardare la classifica, domenica sarà una gara da affrontare con la giusta determinazione, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di acciuffare il primato.